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02/09/2010 - Momento difficile
Vorrei soffermarmi un attimo sul momento che sta passando la mia squadra, il Torino.
……mi ricordo quando ero piccolino che sentivo parlare del “Grande Torino”, mi dicevano, “…una squadra come quella non esisterà mai più…”; ancora non capivo certe cose……
Prima di diventare un giocatore del Torino, non potevo certo immaginare cosa volesse dire per quel milione e mezzo (forse più) di tifosi che conta il popolo granata, vedere la propria squadra, una tra le più gloriose e antiche di tutte quante disputare il campionato di serie B.
E’ poco che sono arrivato qui, ma adesso ho capito tutto………ho capito quanta passione, quanta dedizione, quanta fede abbiano i tifosi per questa squadra. E’ vero, i tempi sono cambiati, abbiamo senza dubbio evidenti difficoltà in questo inizio di campionato e ne sono molto rammaricato. Spero proprio che la squadra possa risollevarsi al più presto sia professionalmente, sia perché il Toro mi ha sempre affascinato sin da bambino.
Ciao a tutti,
Davide
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La mia carriera inizia da bimbo: all'inizio ero indeciso tra la porta e la difesa. Fu il caso - o forse una vocazione? – a portarmi a dieci anni a decidere di indossare i guantoni contrariamente ai consigli dei miei precedenti allenatori. Infatti in precedenza avevo frequentato la scuola calcio dell'A.C. Spezia, la mia città, e poi ancora del Canaletto Sepor (la stessa scuola calcio di Gigi Buffon) dove avevo ricoperto il ruolo di difensore centrale. Passo poi nei Giovanissimi Regionali con il Fo.Ce. Vara e a gennaio 2000 mi trasferisco a Genova per giocare nel settore giovanile del Genoa CFC 1893. Ad Empoli arrivo nella stagione 2001/02: comincio con gli Allievi Nazionali e poi con la Primavera. Dopo tre meravigliose stagioni a Massa (dal 2003 al 2006) e le due promozioni consecutive (dalla serie D alla C1), ritorno ad Empoli, questa volta in serie A, come secondo del grande Daniele Balli.
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Nonostante il ruolo di secondo portiere, riesco a giocare 25 partite in due stagioni di Serie A, confrontandomi con campioni che poco tempo prima vedevo solo in TV. Al mio esordio assoluto nella massima serie, quel 14 aprile 2007 che non scorderò mai - e che porto tatuato addosso, come una seconda data di nascita - riesco a difendere la mia porta strappando un prezioso 0-0 a Cagliari. Al mio esordio assoluto nella massima serie, quel 14 aprile 2007 che non scorderò mai - e che porto tatuato addosso, come una seconda data di nascita - riesco a difendere la mia porta strappando un prezioso 0-0 a Cagliari.
Quell'anno la mia squadra riesce addirittura a qualificarsi per la Coppa UEFA, ed io come in un sogno entro nella storia bianco-azzurra giocando le prime due partite (e per ora le uniche) dell’Empoli in una competizione europea.
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Il 21 maggio 2008 esordisco con la Nazionale Olimpica Under 21, in Italia-Costa D'Avorio (2-0), parando anche un rigore nel primo tempo. Forse anche per questo, vinco il titolo di "Miglior Portiere" del Torneo di Tolone.
Il resto è storia recente, e storia che andrà fatta: ad Empoli, ed ovunque altrove, passo dopo passo. Parata dopo parata.
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